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L’interesse verso gli investimenti sostenibili sta crescendo in maniera significativa, spinto dalla crescente consapevolezza degli individui e dagli sviluppi normativi.

Nel 2023, il mercato delle obbligazioni sostenibili ha registrato una forte performance, con l’emissione di Green Bonds che ha superato i 560 miliardi di dollari, segnando un aumento del 7% rispetto all’anno precedente. Si prevede che questa tendenza continui nel 2024, con una crescita ulteriore grazie all’adozione di quadri normativi standardizzati come l’EU Green Bond Standard, che promuoverà la trasparenza e la coerenza nel reporting ESG tra le diverse giurisdizioni. 1

Questo aumento dell’interesse oltre ad essere attribuibile all’incremento della normativa, è dovuto ad una crescita della percentuale di individui che si dichiarano propensi ad investire in prodotti ESG (Environmental, Social and Governance) la cui redditività è almeno in linea con quella di opzioni di investimento alternative tradizionali. Questi dati riflettono un cambiamento significativo nelle preferenze degli investitori, che stanno sempre più considerando la sostenibilità come un criterio importante nella selezione dei loro investimenti. Tale tendenza può essere attribuita a una maggiore consapevolezza sui temi ambientali, sociali e di governance, nonché alla crescente disponibilità di prodotti finanziari sostenibili sul mercato, che offrono opportunità di investimento redditizie in linea con i principi ESG. Inoltre, questi dati evidenziano un cambiamento di mentalità degli investitori, che stanno valutando sempre più gli investimenti non solo in base al loro rendimento finanziario, ma anche in base al loro impatto sociale e ambientale. Ciò suggerisce che la finanza sostenibile sta diventando sempre più centrale nel panorama degli investimenti, con un numero sempre maggiore di investitori che considerano la sostenibilità un elemento chiave nella costruzione del proprio portafoglio.

Gli studi condotti da Bassen et al2. Nel 2019 hanno esaminato come le informazioni sulle prestazioni ambientali, in particolare quelle legate al clima, possano influenzare la percezione del rischio e l’emozione nelle decisioni di investimento. In sostanza, quando gli investitori hanno accesso a informazioni sulle prestazioni ambientali di un’azienda o di un progetto, possono valutare meglio i rischi associati a quella specifica attività economica. Vi è una nuova percezione di rischio, relativa non solo al rischio climatico, ma anche legale e di transizione. Il rischio climatico si riferisce ai rischi finanziari derivanti dagli impatti climatici, causati da grandi eventi catastrofici come ad esempio le alluvioni, sulle attività finanziarie e sui mercati finanziari, riducendo il valore degli asset esposti a questo tipo di cambiamento. Il rischio di transizione riguarda i rischi finanziari associati alla transizione verso un’economia a zero emissioni, in quanto vi è una continua evoluzione delle normative e politiche ambientali attuate dai governi e di conseguenza le aziende potrebbero affrontare cambiamenti significativi nei loro modelli di business per adeguarsi a questa nuova regolamentazione diretta verso un’economia più sostenibile. Il rischio legale è relativo alla possibilità che un’azienda sia esposta a contenziosi legali o altri problemi giuridici che possono influenzare le sue prestazioni finanziarie. Questo aspetto non solo riguarda contenziosi con dipendenti, clienti o concorrenti ma è anche legato al mutamento della normativa, in quanto se l’impresa non si allinea a quest’ultima incorre in violazioni e sanzioni. L’impatto di questi nuovi rischi influenza anche le competenze dei consulenti finanziari. Difatti il 23 settembre 2022 vengono pubblicate le linee guida dell’ESMA “Guidelines on cer- tain aspects of the MiFID II suitability requirements”, relative agli investimenti sostenibili che forniscono indicazioni e orientamenti per gli intermediari finanziari su come integrare considerazioni ambientali, sociali e di governance (ESG) nei loro processi decisionali e nell’offerta di prodotti finanziari ai clienti, con l’obiettivo di migliorare la valutazione dell’adeguatezza dei prodotti finanziari.

Con queste nuove disposizioni gli intermediari finanziari sono ora tenuti a raccogliere informazioni più dettagliate dalla loro clientela riguardo alle loro preferenze sui diversi tipi di prodotti di investimento sostenibili. Questo include una valutazione approfondita delle preferenze di sostenibilità dei clienti, riguardo ai fattori ESG durante il processo decisionale di investimento. Questa nuova normativa prevede anche specifici requisiti organizzativi per gli intermediari finanziari, come l’implementazione di programmi di formazione approfondita per il personale che si occupa della gestione della relazione con il cliente sui temi di sostenibilità.

L’ESMA vuole inoltre sottolineare l’importanza della chiarezza e della trasparenza nella comunicazione con i clienti riguardo alle preferenze di sostenibilità e l’introduzione di queste nuove linee guida rappresentano un importante passo avanti nel promuovere investimenti più sostenibili e responsabili nel settore finanziario.

I consulenti, quindi, devono fornire trasparenza e chiarezza ai clienti riguardo l’integrazione di fattori ESG nei prodotti finanziari offerti e mostrare ai propri clienti l’impatto positivo nel compiere investimenti in imprese caratterizzate da elevata sostenibilità, sottolineando l’effetto previsto sui rendimenti e sui rischi.

Per spingere i clienti ad investire in società sostenibili, il consulente finanziario può far leva su diversi aspetti che dimostrano i vantaggi di effettuare tale tipo di investimento:

  • Performance finanziarie: società sostenibili possono offrire risultati finanziari solidi nel lungo termine e questo tipo di aziende riesce spesso a performare in maniera superiore alle loro controparti non sostenibili.

  • Riduzione del rischio: investire in società che integrano criteri ESG nel loro modello di business, sono meno esposte a rischi di natura ambienta, sociale e di governance.

  • Allineamento dei valori: l’investitore può trarre maggior beneficio emotivo nell’investire in società ritenute sostenibili, in quanto non solo ne trae un beneficio economico ma anche emotivo legato alla contribuzione positiva nella società.

  • Opportunità di crescita: le imprese sostenibili spesso si trovano in una posizione preferibile per cogliere nuove opportunità legate alla transizione verso un’economia più verde e sostenibile.

  • È bene essere promotori di tali iniziative, in quanto molti più clienti preferiscono acquistare prodotti e servizi di aziende sostenibili. Questo può indicare che tali aziende hanno un vantaggio competitivo nel lungo periodo e che vengono apprezzate maggiormente nel mercato e quindi rese più liquide e di facile negoziazione.

  • Vantaggi dati dalla regolamentazione: le regolamentazioni ambientali e sociali stanno diventando sempre più stringenti in molte parti del mondo ed investire in queste aziende può ridurre il rischio di esposizione a futuri cambiamenti di normativa.

  • Brand e reputazione; le aziende che si impegnano per la sostenibilità spesso godono di una migliore reputazione presso non solo i consumatori, ma anche dipendenti e investitori. Per tale ragione investire in queste imprese può avere un impatto sicuramente positivo sulla reputazione dell’investitore.

Questi benefici potrebbero risultare ancora più utili per affrontare un ulteriore problema, che si riscontra nella scelta degli investimenti da parte dei clienti. Dagli studi di finanza comportamentale emerge come, gli investitori siano caratterizzati da bias cognitivi, ossia deviazioni sistematiche nel pensiero che possono influenzare le decisioni e giudizi in modo irrazionale. Questi bias sono il risultato di processi mentali automatici e possono portare a errori nella valutazione delle informazioni e delle decisioni finanziarie. Tra questi vi è l’avversione alle perdite, ovvero come la percezione delle perdite sia nettamente più robusta rispetto a quella di ottenimento di un guadagno di pari importo. Il disagio che l’individuo prova nel perdere denaro è maggiore della soddisfazione percepita in caso di guadagno della stessa somma, per questo si potrebbe pensare di focalizzarsi su investimenti sostenibili che non solo soddisfano il cliente nell’ ottenimento di un rendimento positivo e solido nel lungo termine ma che gli diano un ulteriore soddisfazione personale in quanto percepisca di contribuire in maniera positiva alla società. Questo può aiutare a bilanciare l’avversione alle perdite, poiché l’investitore può trovare una maggiore soddisfazione nell’investire in aziende che si impegnano per il bene sociale e ambientale, anche in situazioni di perdita finanziaria relativa. Questo aspetto è collegabile all’allineamento valoriale del cliente sopra citato.

In questo contesto, il ruolo del consulente finanziario diventa cruciale. Oltre a promuovere gli investimenti sostenibili e a fornire informazioni accessibili, il consulente può guidare gli investitori nella creazione di portafogli, che tengano comunque conto dei principi della diversificazione. Questo approccio integrato non solo permette agli investitori di godere dei benefici degli investimenti sostenibili, ma li protegge anche dai rischi potenziali, garantendo una gestione prudente del loro patrimonio finanziario.

Tuttavia, è importante riconoscere che i consulenti finanziari possono essere influenzati da convinzioni personali e bias comportamentali che potrebbero distorcere la loro capacità di consigliare in modo obiettivo e razionale. Pertanto, è essenziale implementare interventi formativi specifici per aiutare i consulenti a riconoscere e mitigare questi bias, come suggerito dall’ESMA.

In conclusione, l’interesse crescente degli investitori verso gli investimenti sostenibili rappresenta una tendenza significativa nel settore finanziario. La conoscenza e l’interesse verso la finanza sostenibile sono in costante aumento, con una crescente volontà da parte degli investitori di comprendere e incorporare queste pratiche nei loro portafogli di investimento.

E dunque, proprio come afferma l’ESMA, i consulenti finanziari possono svolgere un ruolo chiave nel supportare gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari, mentre contribuiscono positivamente all’ambiente, alla società e alla governance aziendale.


1. Comunicato di Morgan Stanley, Fixed income ESG, 19 gennaio 2024

2. Bassen, A. Gödker K. Lüdeke-Freund F. e Oll J. (2019), Climate information in retail investors’ decision making: evidence from a choice experiment. Organization & Environment

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